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Dove, Comandante
Dove, Comandante, in che foresta
La goccia di luce che non finisce.
La sua feroce tenerezza appostando
La profondità metallica della notte più nera.
Dove, comandante, dove
La radice che zappa nel recondito
Segreto delle sostanze
E spinge come un treno
Come cento mille operai
Come cento figli seduti alla tavola
Il più puro dell’ uomo
Che s’incunea nel vento.
Dove comandante, la lunga lancia che aspetta,
in quale era di passeri si attesora il sogno,
dopo di quanti vietnam finalmente il mondo per tutti,
dove e dove comandante
l’uomo più duro impugnando la più dolce chitarra.
Dove comandante
L’essenza del grande abbraccio dei popoli
Questa goccia di luce che non finisce
Che sgorgò dal tuo sorriso,
di costellata boina o delle tue mani
nate dalla sostanza di tutti gli uomini della terra
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